Atletica Castello settore calcio - sito ufficiale

Scuola calcio – Programma didattico

Programma didattico

Premessa

Ritiro a Polinago 2015

La Scuola Calcio dell’ A.S.D. Atletica Castello si prefigge lo scopo di avviare i giovani alla pratica calcistica. L’età evolutiva è una fase di grande delicatezza caratterizzata da profondi e marcati mutamenti nell’organismo umano di ordini anatomico, fisiologico e psichico. La conoscenza di questi mutamenti è indispensabile all’operatore sportivo per determinare i mezzi e i metodi da utilizzare nell’allenamento. Per questo motivo l’A.S.D. Atletica Castello si avvale di tecnici specializzati che hanno partecipato con esito positivo a corsi di allenatore o istruttore indetti dal settore giovanile della F.I.G.C. e che sono iscritti all’albo dei tecnici.
I nostri programmi sono uniformati ai principi dettati dal settore tecnico della Federazione Italiana Giuoco Calcio (F.I.G.C.).

Principi generali

Palestra

Al fine di raggiungere gli scopi prefissati, l’attività tecnica dovrà svolgersi secondo precise modalità.In questa fascia d’età la società Atletica Castello ha la fortuna di disporre di una palestra di discrete dimensioni per svolgere le due sedute settimanali di allenamento e poter svolgere in modo continuativo le attività con i ragazzi. Inoltre la palestra ha altri ottimi requisiti per i bambini che si approcciano per la prima volta ad uno sport: non è un ambiente dispersivo, permette lo svolgimento delle attività in condizioni atmosferiche particolari, la presenza di numerosi attrezzi, spalliere, scale orizzontali, tappeti, materassi, cerchi, ostacoli ecc.. concede l’opportunità di eseguire un’attività motoria ottimale.
In questa età l’approccio con il calcio deve essere gradevole evitando ogni forma di specializzazione e di tecnicismo esagerato, il tutto per evitare risultati negativi quali la mancanza di uno sviluppo armonico e la limitazione delle esperienze motorie.

Allo scopo di evitare errori le proposte motorie dovranno sottostare e marciare di pari passo con la crescita auxologica del bambino seguendo determinati principi. Alcuni di questi principi regolano l’attività in maniera precisa ed è per questo che inizialmente con i più piccoli si tende a consolidare gli schemi motori di base quali correre, saltare, lanciare e calciare. Tali schemi che a prima vista esulano completamente dal mondo del calcio servono da trampolini di lancio per il successivo sviluppo delle capacità coordinative quali l’equilibrio, l’orientamento, il ritmo e la lateralizzazione.

Palestra

Operando in tale modo, anche le capacità condizionali quali forza, resistenza, velocità, volutamente trascurate, migliorano indirettamente garantendo quegli spontanei adattamenti che serviranno nel momento in cui sarà possibile intervenire su di esse, ovvero dai 14 anni in poi.
Comunque il vero padrone dell’attività motoria è il gioco inteso nella sua più ampia componente ludico-ricreativa. Per un bambino di 6-10 anni tutto ciò che lo circonda è gioco, amato dal bambino e di cui ne costituisce una rappresentazione fisica.
Pertanto l’attività proposta dagli istruttori, pur finalizzata ad obiettivi precisi, deve essere fonte di divertimento continuo, in modo da garantire al bambino la partecipazione cosciente e motivata, per conoscere se stesso e confrontarsi con altri al fine di maturare esperienze.